GIOELE NUZZO

Gioele Nuzzo, nato a Ruffano, è un giovane e abilissimo percussionista che, prima di entrare nell’organico dei Tamburellisti di Torrepaduli, ha fatto importanti esperienze con formazioni musicali di vario genere e in concerti tenuti in tutta Italia con il gruppo “Vento del Sud”. Ha partecipato alla registrazione in studio di diversi album e brani di varie musiche e in particolare di pizzica pizzica. Ha suonato anche nelle dance-hall delle migliori discoteche del Salento, come il parco Gondar, accompagnando per primo dal vivo le musiche contemporanee proposte dai dee-jay e raggiungendo in tal modo un pieno successo artistico. Le sue innovazioni, compiute con lo strumento tradizionale del tamburello ma molto in linea con i gusti dei giovani, sono particolarmente richieste dal pubblico e dagli organizzatori. È un virtuoso del tamburello tradizionale, sul quale si esibisce con grande perizia, che ha imparato direttamente dal padre Donato, musicista storico dei Tamburellisti di Torrepaduli. Accanto al tamburello suona il cajòn, idiofono a percussione originario dell’America Latina, i piatti da batteria e varie altre percussioni. Chi ascolta il suo ritmo incalzante e potente non può fare a meno di danzare. Gioele suona anche il didgeridoo, strumento a fiato ad ancia labiale tipico degli aborigeni australiani, adottando le antiche tecniche mistiche della respirazione circolare, che consistono nell’espirare e nel prendere aria contemporaneamente, ottenendo un suono costante e cadenzato di grande intensità emotiva.

 

 

Gioele utilizza le tecniche di concentrazione e di respirazione acquisite anche per migliorare le sue performance artistiche. Ha al suo attivo notevoli esperienze di musica terapeutica, praticata col tamburello o con il didgeridoo in diverse session comunitarie dell’Accademia Dayshido di Arezzo. Nei concerti dei Tamburellisti di Torrepaduli, dei quali è diventato un membro stabile, segue sempre la cellula ritmico-melodica della pizzica pizzica, anche se la interpreta liberamente, a volte introducendo strumenti che provengono da altre etnie ma che hanno ugualmente una natura terapeutica. Con Gioele la pizzica pizzica non tradisce il suo antico scopo di costruire un cosmo musicale frenetico e dinamico ma in pari tempo ordinato, di dare gioia e di fornire armonia a chi ne ha bisogno.